BILANCIO DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

 

  

 

The corporate reputation: 

 

Chi dite che io sia?

 

 

 

Lino Sartori

ricerca, formazione, responsabilità sociale

 

via Antiga, 5; 31040 Postioma (TV)

tel. 0422 99224; fax 0422 480719

linosart@tin.it


 

 

IL BILANCIO DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

 

"Questione di occhiali nuovi..."

 

 

 

            CHE COS’È

 

Il Bilancio di Responsabilità Sociale (BRS) è l’autoanalisi, quantitativa e qualitativa, che un Ente (EE.LL., Azienda, Ente, Organizzazione, Consorzio, Studio, Associazione, Cooperativa, Banca…) fa di se stesso per rispondere a questa domanda: che cosa dicono di me gli altri? 

Non riguarda né il conto economico né  lo stato patrimoniale.

Non è un obbligo di legge!

È una lente di ingrandimento per vedere dentro la propria azienda.

 

 

           OBIETTIVI

 

Attraverso il BRS l’Ente può conseguire questi obiettivi:

1.  analizza se stesso a partire dall’ottica dei propri Stakeholders;

2.  consolida la propria immagine esterna;

3.  dichiara quali sono i propri valori-guida;

4.  migliora la propria comunicazione, sia verso l’interno sia verso l’esterno, potenziando il marketing;

5.  ottimizza la gestione del capitale, soprattutto umano, favorendo la permanenza di risorse qualificate e attraendo nuove risorse di elevato livello;

6.  finalizza la propria strategia di breve e di medio termine;

7.  consolida i rapporti con l’Ambiente (Stato, Enti, Cittadini, Mercato, Natura);

8.  ottimizza i risultati attraverso comportamenti etici.

 

      A CHI È RIVOLTO

 

Il BRS è rivolto ad ogni tipo di organizzazione, pubblica o privata, di qualunque settore, che crede nell’opportunità di migliorare le proprie relazioni con i vari “portatori di interesse” (Stakeholders).    

 

 

          LIVELLI a cui può essere realizzato il BRS

1. Interno: monitorare gli interessi (economici, sociali, valoriali…) e i problemi degli Stakeholders interni;

2. Esterno: monitorare l’impatto dell’Ente - impresa nei confronti del sistema sociale circostante, dell’ambiente materiale e dei propri Stakeholders esterni (clienti, fornitori, investitori…);

3. Etico: verificare se e quanto i valori etici, socialmente avvertiti e condivisi, rientrano nei codici comportamentali dell’Ente - impresa.

 

           CHE COSA RIGUARDA

 

Il BRS riguarda ogni problema dell’Ente - impresa, analizzato nell’ottica dei suoi portatori di interesse.

 

Esempi:

1.   la comunicazione interna ed esterna,

2.   la formazione (esempio: valorizzazione del capitale intellettuale),

3.   politiche del lavoro (esempio: i criteri di assunzione, lo sviluppo di carriera…),

4.   i servizi,

5.   i ruoli,

6.   il clima  interno (relazioni, mobbing, stress, soddisfazione, motivazione, incentivi),

7.   gli incidenti,

8.   i rapporti con il pubblico, con il mercato e con l’ambiente (esempio: interdipendenza tra fattori economici e socio-politici),

9.   l’immagine dell'Ente-impresa,

10. i risultati conseguiti, dal punto di vista di ciascuno dei suoi Stakeholders,

11. i valori perseguiti (esempio: Codice Etico),

12. contributi alla qualità della vita nella comunità (a livello locale o più generale),

13. criteri e modalità di scelta dei fornitori,

14. attenzione e promozione della persona in ogni sua fase e condizione di vita,

15. il valore dell’Ente – impresa a livello di mass media (misurazione quanti-qualitativa del valore dell’Ente – impresa attraverso i vari organi di stampa o radio-videotelevisivi),

16. …qualunque altro aspetto l’Ente-impresa voglia indagare.

 

 

           COME SI ATTUA IL BRS

 

Il BRS si realizza attraverso:

 

1. interviste a “testimoni privilegiati” in relazione ai vari indicatori scelti (Presidente, Capi Ufficio, Impiegati, Cittadini con cariche di rappresentanza, Cittadini semplici, Fornitori, Clienti in senso lato…);

2. somministrazione di questionari a un campione rappresentativo, riguardante gli indicatori individuati;

3. analisi dei dati raccolti, attraverso un apposito sistema informatizzato;

4. interpretazione dei dati;

5. discussione dei dati con tutti gli interessati;

6. redazione di una relazione finale;

7. presentazione dei risultati al pubblico.

 

 

           RISULTATI

 

Sono molteplici i vantaggi che l’Ente-impresa realmente consegue e si pongono tutti ad un livello squisitamente politico, etico ed economico. Ne vengono enunciati alcuni.

 

L’Ente-impresa:

1. tiene sotto controllo se stesso da ogni punto di vista (il BRS è una sorta di “cruscotto” dell’automobile per l’Ente-impresa:);

2. individua i punti di forza e i punti critici (= è un’autoanalisi interna, attuata da vari punti di vista);

3. interviene tempestivamente a correggere eventuali anomalie;

4. predispone piani di miglioramento;

5. si rende costantemente trasparente a tutti i propri clienti(= è il modo più aggiornato e trasparente di fare comunicazione pubblica);

6. dimostra esplicitamente come vengono allocate tutte le tipologie di risorse;

7. fa sentire l’Ente-impresa come “cosa di tutti” o “comunità di persone”;

8. si inserisce in un circuito virtuoso di Soggetti, pubblici e privati, che hanno un canale privilegiato di relazioni con l’Unione Europea;

9. si prepara concretamente all’anno 2005, già definito dall’UE “anno del bilancio sociale” (con conseguenti progetti cofinanziati per chi ha già fatto un BRS).

 

 

           ESEMPI DI INDICATORI PER IL BRS

 

1. come vengono spese le risorse che entrano nel bilancio consueto dell’Ente-impresa (= perché la Direzione fa quelle determinate scelte e non altre);

2. come vengono gestite le risorse umane che operano nel e per l’Ente-impresa (= qual è il grado di utilizzo e di soddisfazione delle persone che operano per l’Ente);

3. con quali criteri vengono allocate le varie risorse (= precisare i criteri che guidano le varie scelte della Direzione);

4. che cosa fa l’Ente-impresa nei riguardi del territorio - comunità

5. quali sono i valori che l’Ente-impresa persegue e come li attua (= dai valori costituzionali e statutari a quelli etici, civili e sociali);

6. quale immagine dell’Ente-impresa hanno i vari “portatori di interesse” (= gli operatori, i cittadini, i mass media: i cittadini sanno che cosa fa l’Ente e perché lo fa?);

7. come viene considerato e gestito il rapporto con il sistema delle imprese locali;

8. come viene incentivata la formazione, culturale e sociale, dei dipendenti;

9. qualunque altro punto di vista si voglia privilegiare.

 

 

 

 

NOTA:  Il testo di cui sopra è un'anticipazione schematica della Conferenza-Dibattito sul "BILANCIO DI RESPONSABILITA' SOCIALE" (organizzata dalla nostra Associazione) che il nostro Associato Prof. Lino SARTORI di Postioma (TV) ha tenuto Venerdì 02 Dicembre 2005 a ODERZO nella Sala Convegni dell'Istituto Brandolini Rota: