La lettera inviataci da Padre Gianfranco Gottardi
in occasione del Santo Natale 2007
-------------------------------------------------------
Convento di Motta di Livenza - Natale 2007
Carissimi,
che riceverete questa lettera per questo Natale 2007 vogliamo unirci nella preghiera chiedendo al Signore che ci aiuti a riconoscere la sua venuta ogni giorno. Lui viene soprattutto nei nostri fratelli più bisognosi e più emarginati e se lo troviamo, sperimentiamo la vera gioia.
Per la prima volta dopo 17 anni lo celebrerò in Italia, (al freddo e gelo) cercando di recuperare la salute fisica, un po' provata in questi anni.
P. Joaquim e P. Casal continuano il lavoro nella missione di Caboxangue, nella parrocchia della regione del Tombalì e nella scuola Sambù in autogestione arrivata ormai al sesto anno di attività. Settimanalmente via radio seguo come posso, le varie iniziative e i problemi che sorgono.
La stagione delle piogge è terminata, si è cominciata la catechesi, la promozione, la formazione dei catechisti, il piano di studio dei professori. Anche la raccolta del materiale per terminare i lavori di completamento dell'edificio scolastico. La Guinea sta cercando ancora con fatica la via per una vera democrazia, e ciò fa sì che perduri ancora una situazione di instabilità a livello politico, sociale e economico. Questo alimenta la disoccupazione; gli stipendi sono molto bassi e spesso inesistenti; soprattutto i giovani soffrono di questa difficile condizione, non avendo un futuro che li incoraggi a fare scelte nella loro vita, con le conseguenze comuni a quelle di tutti i paesi in via di sviluppo.
La Chiesa è una proposta di vita per la Guinea Bissau, in maggioranza non cristiano. La porta a contatto con le culture tradizionali, di cui questa terra è ricca e che si dimostrano aperte alla novità del Vangelo. Nei villaggi e anche nella città si accompagnano gruppi e famiglie, aperte a ricevere l'annuncio e che poi entrano nel percorso cristiano fino al battesimo. Il seme del Vangelo è qualcosa che cresce lentamente e che trasforma la vita: si tratta di lasciare, a volte con molta fatica, tradizioni antiche che non sono conformi al Vangelo e che esercitano una forte pressione e incutono timore.
Ormai la tradizione del Natale è arrivata anche in Guinea. Per chi è battezzato c’è la Messa di Mezzanotte, il vestito nuovo e la preparazione del pranzo: è un giorno sacro, perché è il compleanno di Gesù, con la Vergine Maria e San Giuseppe, tutte figure vicine alla loro mentalità. Nella società africana, infatti, la nascita è un momento di festa, perché permette la continuazione della vita. Specialmente dove c’è la scuola la festa è preparata in anticipo, perché il professore ne parla e i bambini cominciano a mettere da parte dei soldini per festeggiare con giochi e un pranzo diverso dal solito, magari con qualche biscotto, caramella e bevande preparate con i frutti della foresta. Una novità portata dai padri è stata il presepio.
Un saluto particolare a ciascuno, insieme al mio ricordo nella preghiera
P. Gianfranco Gottardi O.f.m.
l'indirizzo di posta elettronica: pgianfranco@gottardi.biz
cellulare: 349 7346825