LE
"PRIMARIE" A TREVISO
Ho
letto dichiarazioni di contrarietà, se non di consapevole ostilità, all'idea e
alla "pratica politica" delle Elezioni Primarie a Treviso per la scelta del
"Candidato dell'Unione" alle provinciali del prossimo anno. Dichiarazioni
provenienti dai massimi Dirigenti dei Partiti più grandi del Centrosinistra (si
fa per dire!). Sono rimasto alquanto sorpreso per una serie di ragioni. Anche
perchè per Ottobre ( 8 e 9) si dovranno organizzare e "celebrare" quelle per le
Politiche nazionali!
La prima, in assoluto, è che le Primarie sono un grande momento di democrazia
partecipata e "diretta" da parte dei cittadini elettori e iscritti o
simpatizzanti dei Partiti politici. Quindi affermare un'ostilità pregiudiziale a
un processo di democrazia, da "costruire" con regole e percorsi "unitari"
condivisi, è sintomatico di tendenze "elitarie" che mal si conciliano con
dichiarazioni di facciata che spesso leggiamo sulla stampa locale dopo brucianti
"sconfitte elettorali". Del tipo: " dobbiamo stare più vicino alla gente e ai
cittadini...".
Su
questo terreno il Centrosinistra deve essere coerente e "trasparente"!
La seconda ragione è più specificamente "trevigiana".
Laddove il Centrosinistra è sempre stato "soggettivamente e oggettivamente" in
condizioni di debolezza politica ed elettorale. Nel senso che negli ultimi anni
i "Candidati Sindaci" per le Comunali di Treviso, e di molti altri importanti
Comuni della Marca, e per le Provinciali sono stati "imposti" dai Partiti
maggiori, all'interno di dispute nominalistiche e di "patetiche egemonie",
facendo prevalere, invece che la forza delle scelte programmatiche e di
candidati di "alternativa" alla cultura del leghismo di destra, altre logiche
meno nobili: Come quelle di "presunte affermazioni" di certi candidati
alimentate da pseudo-sondaggi finanziati interessatamente e ...concretizzatesi
poi, alla prova del voto vero, in clamorosi "fallimenti"!
La terza ragione è di ordine politico-generale. Romano Prodi, leader
dell'Unione, ha voluto imporre, per le prossime elezioni politiche nazionali, a
tutti i Partiti del Centrosinistra il "passaggio" delle primarie per affermare
la necessità che il Leader di un'alleanza possa avere l'Autorevolezza derivante
dall'investitura popolare e democratica e non dalle "segreterie dei partiti".
Il
Sindaco o il Presidente della Provincia, espressioni di una coalizione, devono
sentirsi "legittimati" da un'ampia e democratica base di consenso. Gli elettori
devono sapere prima, e non dopo il voto, quali sono i "programmi e i progetti
politici" dei Candidati e "scegliere" prima chi interpreta al meglio le loro
aspirazioni, i loro valori e i loro interessi.
L'Unione di Centrosinistra deve dimostrare in Italia e anche a Treviso che il
"Leghismo" e il "Berlusconismo" si combattono e si vincono rivalutando i
valori fondamentali della democrazia e della partecipazione dei cittadini e
degli elettori. E' una grande prova di coraggio politico alla quale nessun
Partito democratico, grande o piccolo che sia, può sottrarsi.
Altrimenti il disgusto per la politica e l'astensionismo aumenteranno sempre di
più.
EDUARDO RINA
Postato il 22 Luglio 2005