PROMESSE ELETTORALI:

L’eliminazione dell’ICI conviene proprio a noi Cittadini?

 

Molti da tempo promettono di eliminare completamente l'ICI, ma se eliminiamo questa tassa, magari solamente sulla prima casa, cosa succederà per i comuni, che di ICI si nutrono? Potremmo trovarci a dover sopportare “tempi magri” per i servizi che essi dovrebbero erogare! La soluzione spesso taciuta è già pronta, a portata di mano: l'aumento dell'IRPEF.  Basta spalmare sulla produzione del reddito l’odiata tassazione sulla proprietà, che è proprio l’ICI,  per agevolare, così, coloro che dopo averla sognata per anni, ora abitano nella “prima casa” dimenticando, però, una semplice considerazione che voglio fare.

 

Mi spiego: prendiamo ad esempio il mafioso, che vive sulle attività illecite, sullo spaccio di droga, sfruttando la prostituzione e quant’altro, il lazzarone che può godere dell'evasione fiscale e altri illeciti, rubando al prossimo, il furbetto del quartierino che con i suoi loschi traffici può permettersi una residenza fastosa e conti bancari all'estero con innumerevoli proprietà nascoste, magari intestate a prestanome, fino al più piccolo evasore, queste categorie secondo voi pagano più l'ICI o l'IRPEF?

 

Credete proprio che queste categorie, da sempre privilegiate da una certa politica, abbiano veramente dei problemi se vengono aumentate le tasse sul reddito proprio per coprire il mancato introito dell’ICI?  Ma pensate proprio che chi già non paga le tasse sul reddito si preoccupi dell’aumento delle aliquote IRPEF nel nostro Paese? 

 

Credo che la scelta tra le due tassazioni (ICI e IRPEF) debba farsi anche pensando al messaggio che contiene, oltre che al momento sbagliato di recessione. Pensare così più alle famiglie della gente onesta che ha i propri redditi già tartassati e che, oggi, tra l’altro, fa fatica a far quadrare i conti non arrivando, con lo stipendio, nemmeno alla terza settimana di spesa.

Queste persone oneste non sono certo felici di vedere i propri amministratori pubblici così “lungimiranti” da vantarsi di essere stati capaci di aprire le porte di questo nostro Paese agli impuniti e addirittura a chi vuole investire in nero. Tanto chi paga è solo chi lavora!

 

Così avremo che saranno i lavoratori a rimetterci la faccia (ed il sudore!) assieme ai pensionati che tra stipendi e pensioni già inflazionati, si troveranno automaticamente e di fatto un'ulteriore  aumento impositivo che va a colpire il loro reddito a favore di chi, invece, da veri e propri borseggiatori, avrà messo loro le mani in tasca per una ulteriore “rapina a mano lesta”.

 

E chi, invece, lavora onestamente avrà grande la soddisfazione di pagare, con l’IRPEF,  anche la parte di ICI che è stata tolta dalle proprietà immobiliari del furfante che lavorando di truffe ed in nero non pagherà!

 

Ecco che, ancora una volta, in questo malandato Paese, il Cittadino onesto pagando il dovuto allo Stato, in maniera occulta si troverà l’onere di mantenere gli agi della criminalità organizzata che questo Stato dice di vuole combattere, ma di cui, invece, ormai da troppi anni tiene il sacco.

Con la complicità anche delle amministrazioni e degli eletti che dovrebbero difendere il lavoro.

 

Susegana, 11 Marzo 2008

 

 

Michele TONETTO

CITTADINI ATTIVI

SUSEGANA (TV)