SI PUò RISPARMIARE ENERGIA CONSUMANDO….ENERGIA?
Si discute tanto di energie rinnovabili, di cosa fare per affrontare il problema dell’esaurimento delle fonti fossili e dell’inquinamento ambientale globale con relativi cambiamenti climatici …ma ben poco si parla del problema del “risparmio energetico” e dell’urgenza di “tappare prima i buchi del secchio” per poi ricominciare a riempirlo.
L’idea rivoluzionaria, portata avanti fin dall’inizio degli anni ’70 da studiosi illuminati, affrontata e proposta dai relatori al convegno tenuto ultimamente a Palazzo Moro a Oderzo e organizzato dalla nostra associazione, riguarda la necessità primaria di “diminuire la domanda di energia”.
Come? Ricorda, infatti, il dottor Pallante che: “In Italia, se si rispettasse la legge 10 del ’91, gli edifici consumerebbero 16 litri di gasolio al metro quadrato all’anno…ma…si arriva, invece, tranquillamente, anche a 22 litri gasolio/metro quadro/anno. In Alto Adige, che non è propriamente una delle regioni più calde d’Italia, non danno la licenza edilizia a case che consumano più di 7 litri di gasolio al metro quadro all’anno. Pensate che nel resto d’Italia se ne consuma, dunque, quasi il triplo!!!”
Allora significa che risparmiare si può! Ridurre gli sprechi è indispensabile per consentire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, il cui contributo non sarebbe in grado di coprire i consumi inutili e le inefficienze, ma potrebbe soddisfare in maniera significativa una richiesta di servizi energetici forniti con maggiore rendimento, come dimostra l’esperienza di altri paesi, la Germania in primo luogo.
L’invito degli scienziati che studiano il repentino cambiamento climatico che sta vivendo il nostro pianeta è che“bisogna fare presto”!
Proprio per questo, la nostra Associazione CITTADINI ATTIVI evidenzia che le iniziative che propone sul territorio, nate dagli studi, dalle ricerche e dalle scoperte svolte da luminari delle tematiche ambientali ed energetiche, non intendono limitarsi a degli incontri pubblici sul tema inquinamento-ambiente-energia. Il nostro intento è di aprire una prospettiva di ampio raggio intesa innanzitutto a sensibilizzare la collettività sul tema del risparmio energetico e delle fonti alternative per arrivare a presentare un progetto concreto di cambiamento strutturale che sia in grado di coinvolgere le Amministrazioni comunali, provinciali ecc. indirizzando l’attenzione verso la riduzione degli sprechi energetici, lo sviluppo delle fonti alternative e la salvaguardia dell’ambiente e della salute.
Noi crediamo che scelte amministrative come quelle che proponiamo ai nostri Amministratori pubblici, se attuate, oltre a testimoniare sensibilità e attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute dei propri cittadini, possano condurre nel tempo a godere non solo dei vantaggi economici derivanti dagli investimenti attuati, ma anche di quelli derivanti dal “ritorno di immagine” che simili iniziative non tarderanno a suscitare.
Le Amministrazioni comunali coinvolte, infatti, si dimostreranno sensibili e attente alle esigenze future dei propri cittadini nonché innovative e antesignane nel modo di recuperare risorse economiche da investire nello sviluppo della propria Città.
A tal fine la nostra Associazione, invitata alla presentazione del PAT (Piano di Assetto del Territorio) a Palazzo Foscolo di Oderzo a fine Gennaio, ha presentato delle osservazioni al Piano stesso nella parte dedicata alla “Valutazione ambientale e strategica” riguardante “la sensibilizzazione dei cittadini al risparmio energetico…”. L’obiettivo è quello di arrivare presto all’attuazione del Bilancio Energetico anche nel nostro Comune che potrebbe, così, diventare il capofila dei quattordici Comuni dell’Opitergino-Mottense.
Le nostre proposte all’Amministrazione comunale, in sintesi, sono le seguenti:
1) La predisposizione di un protocollo per la certificazione energetica degli edifici;
2) La ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio pubblico in via prioritaria;
3) La definizione, attraverso il regolamento edilizio, dei massimi livelli di consumo consentiti per il riscaldamento degli edifici.
Tutto questo dovrebbe passare attraverso l’inserimento nel regolamento edilizio della certificazione energetica degli edifici dando priorità nell’applicazione agli edifici pubblici di proprietà comunale con una profonda razionalizzazione energetica (caldo-freddo-luce) che derivi da una rapida ristrutturazione finalizzata a ridurre al massimo gli sprechi e le inefficienze. Per raggiungere questi obiettivi l’Amministrazione Comunale potrebbe mettere in gara le ESCO (Energy Service Companies o società di servizio energia), le cui attività sono promosse dalla Commissione Europea con Raccomandazione del 29/3/1988 (GUCE: 15/5/1988) sul tempo di rientro dell’investimento (al tempo più breve corrisponde la percentuale di riduzione di consumi più alta).
CITTADINI ATTIVI - Gruppo di Oderzo 7 Febbraio 2007