Gli Spiriti liberi
amano cantare
nel Sole che nasce,
sulle cime più impervie
delle patrie frontiere.
Dalle fertili valli,
insigni poeti,
uomini illustri
di scienza e di arte
additarono ai posteri
orizzonti infiniti
di conoscenze
e di pace.
Cessino alfine
i rombi assordanti
di macchine aliene
sui cieli di cristallo!
Si spengano le fiamme
di antiche minacce
a inquisire l’Anima
che vorrebbe cantare..
A turbare i sogni
di moltitudini oppresse
basta il domani…
E musica nuova
si espanda nel Cosmo!
L’eco risuoni
sulle cime più impervie,
oltre le nebbie,
a salutare l’alba
di un futuro migliore!
Francesco Pillon, Oderzo
(Postato il 25/4/2008)