La fiera degli annunci di una Democrazia malata
EDUARDO RINA

Telecamere servili, codazzi di giornalisti, titoli di prima pagina nei notiziari televisivi e della carta stampata. Qual è la "notizia"? Quali sono le vere novità dello squallido scenario della politica italiana? Cosa vedono e ascoltano gli italiani dagli schermi delle televisioni? Da una parte e dall'altra, destra e sinistra, il solito usurato copione - tinto di "vanità leaderistiche" - di personaggi politici che sgomitano per avere pochi secondi di spazio "mediatico" per dire ripetutamente le stesse frasi fatte. E sempre dalle stesse "facce"!

Berlusconi va a Catania e, mentre mangia il gelato al pistacchio, ci fa sapere che la colpa dei prezzi alti è dei consumatori... che devono "rifiutarsi" di spendere! Ci dice, perché ormai cosa volete che possa dire, che la panacea dei problemi italiani è il Partito Unico della Libertà! Ci dice, di nuovo, che abbasserà le tasse e rilancerà la crescita e lo sviluppo economico del paese! Ci continua a dire, da quattro anni, che se non riesce a risolvere i problemi... la colpa è dei "comunisti" che tramano contro di lui nelle scuole, nelle università, nelle fabbriche, nella magistratura, nella Corte Costituzionale... !

Dall'altra parte ci sono i leader del centrosinistra che, per rintuzzare le frottole del Grande Pubblicitario, non riescono a trovare il bandolo della matassa di un Programma di Governo. Infatti ci continuano a parlare di "riformismi", di "radicalismi, di Fabbriche e di Cantieri, di metodi e di contenuti... di questo e di quello, di tutto e di più... e nessun cittadino riesce a sapere cosa si farà, in caso di auspicata vittoria elettorale, in tema di politica estera, di sicurezza e ordine pubblico, di ambiente e territorio, di sanità e di scuola, di lavoro e infrastrutture, di centralismi e di autonomie, di fisco e di economia....!
Almeno per sapere quali sono, vivaddio, le differenze di obiettivi e di scelte di governo del centrosinistra rispetto al centrodestra! E invece, purtroppo, niente di niente!


E' la fiera degli "annunci" quotidiani. E' un diluvio di "spot" e monotone battute, sempre uguali e sempre ripetute fino allo sfinimento. Telegiornali che parlano di ciò che "scrivono" i giornali e giornali che scrivono di ciò che si dice e si è detto il giorno prima nei telegiornali e nei salotti di Vespa, di Masotti, di Floris.
I papabili Onorevoli che si contendono il "collegio" più sicuro e blindato.

Perché, ormai, l'obiettivo dei politici è quello di "esserci" e non quello di "essere"! E la cura per la democrazia malata di questo nostro Paese è ancora e solamente "pura utopia".


Inviato da E. Rina il 07.5.05