SUI RIFIUTI A ODERZO, CIT e SAVNO:

una lettera dal WWF Veneto…

 

Colgo l'occasione della e-mail di E. Rina (riportata nella "Pagina Aperta") dal titolo "Il business dei rifiuti...." e dell'articolo riportato sul Gazzettino del 22.7.05 a pag.14 dal titolo "Rifiuti: braccio di ferro sugli svuotamenti - polemica sui conferimenti fissi - botta e risposta tra comune Oderzo, CIT, SAVNO", per far notare che un po' alla volta crescono i problemi sui rifiuti in provincia di Treviso. A quanto riferisce il Gazzettino, entro il TV1 CIT, si sta cercando di chiarire il concetto ed il numero di svuotamenti fissi minimi dei bidoncini domiciliari. In effetti il criterio corretto per la definizione degli svuotamenti minimi è stato descritto dal Presidente della SAVNO R. Szumsky: " Le revisioni (o definizione) degli svuotamenti non devono essere attuate su base emozionale ma analizzate dal punto di vista tecnico e oggettivo, valutando e prevedendo i termini degli svuotamenti all'interno del bacino di competenza, cioè i 44 comuni del Consorzio TV1".

Questa regola funzionava prima della creazione dell'ATO (ambito territoriale ottimale) trevigiano che comprende tutti i 95 comuni della provincia. Infatti prima ogni Consorzio gestiva i metodi ed il bilancio in modo personalizzato. Ora è necessario definire criteri omogenei per tutti i 95 comuni, criteri che definiscano in anticipo, attraverso un piano finanziario obbligatorio, quanto ciascun utente dovrà pagare per la parte fissa o variabile della tariffa (per esempio in relazione anche al numero di svuotamenti fissi minimi).

Noi pensiamo che si debba adottare il sistema migliore che ha, entro la provincia, dimostrato di ottenere risultati eccellenti ed in continuo miglioramento. Questo è il sistema territoriale del TV2 Priula. Questo Consorzio è risultato premiato per tre anni consecutivi, a livello nazionale da Legambiente, come miglior Consorzio in Italia di raccolta e smaltimento rifiuti.

Approfittiamo dell'ottima esperienza del Priula, della sua territorialità, della sua flessibilità e scalabilità territoriale, visto che è diventato ormai un riferimento metodologico di "best practices" anche in molte realtà italiane.

Molte critiche alla tariffazione dei commercianti di Treviso, di Oderzo, di Pieve di Soligo o di altri Comuni, e molte incertezze sulla trasparenza relativa alle attribuzioni degli svuotamenti a Conegliano sarebbero certamente eliminati.

Come sarebbe aumentata la trasparenza dell'informazione, eliminata l'evasione dei conferimenti e molto aumentata l'occupazione, con tutti i benefici economici e sociali relativi . 

Senza contare che col sistema territoriale del Priula si potrebbero implementare molti altri servizi di raccolta e controllo non ancora diffusi in tutti i 95 comuni.

In conclusione con questa scelta sarebbero certamentre attuate in modo ottimale l'efficienza, l'efficacia e l'economicità della gestione pubblica dei rifiuti e la tutela della salute dell'uomo e dell'ambiente.

Cordiali saluti

 

 

Gianluigi Salvador

referente energia e rifiuti WWF Veneto

 

Postato il 25/7/2005