Cancelliamo la zanzara tigre
Per sapere, per capire, per intervenire nel modo giusto

 

 

 

Cos’è e come si riconosce la zanzara tigre


AEDES ALBOPICTUS, più nota col nome di ZANZARA TIGRE, è una zanzara di origine asiatica rinvenuta in Italia per la prima volta nel 1990.

E’ riconoscibile per il suo colore nero, la presenza di anelli bianchi sulle zampe ed una linea longitudinale bianca sul dorso.

Le dimensioni sono le medesime della zanzara comune.

E’ un insetto molto aggressivo e le sue punture, rapide e ripetute, avvengono soprattutto di giorno e all’aperto, risultando fastidiose determinando pomfi pruriginosi.

Sono 75 le specie di zanzare censite in Italia: solo 12 pungono l'uomo. 90 i milioni di euro che spenderemo per difenderci dalle zanzare 200 le uova che la "tigre" deposita nel corso delle sue tre settimane.

 

 

Ciclo di sviluppo


La zanzara tigre depone le uova sulle pareti interne di contenitori in cui è presente acqua.

Le uova si schiudono quando vengono sommerse dall’acqua e ne fuoriescono larve che si trasformano in zanzare adulte.

In estate l’intero ciclo di sviluppo si completa in una/due settimane.

Le uova depositate in autunno sono in grado di sopravvivere alla stagione invernale e si schiudono, se coperte dall’acqua, a patire dalla successiva primavera dando origine alla prima generazione larvale.

 

 

Se ti ha punto la zanzara tigre


Lavare e disinfettare la zona punta, fare impacchi con il ghiaccio o applicare una crema al cortisone seguendo le indicazioni sul foglietto illustrativo.

 

 

Cosa deve fare il cittadino

 

·   evitare l’abbandono e l’accumulo all’aperto di materiali che possano trattenere l’acqua piovana (copertoni, vasi, sottovasi, teli plastici, bottiglie, barattoli);

·   eliminare le raccolte d’acqua da sottovasi, annaffiatoi, bidoni, copertoni e da qualsiasi altro contenitore, mantenendoli al riparo dalle piogge;

·   innaffiare direttamente tramite pompe, gli orti e i giardini; nell’impossibilità, coprire i bidoni e altre riserve d’acqua con coperchi a tenuta o con zanzariera integra fissata e ben tesa;

·   pulire i tombini prima dell’inizio dei trattamenti;

·   trattare i tombini (da aprile ad ottobre) con prodotti in vendita nelle farmacie a prezzi concordati;

·   introdurre pesci rossi, che si nutrono delle larve di zanzara nelle vasche ornamentali;

·   verificare che le grondaie non siano otturate per evitare ristagni d’acqua;

·   assicurare la continuità dei trattamenti e delle altre azioni anche nei periodi di assenza.

 

 

 

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a cura di Bruno Cancian

 

 

 

Link:  http://www.infozanzare.info/